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Pao e data scadenza cosmetici: la guida completa

20 ottobre 2021

La maggior parte dei cosmetici sono creati a base d’acqua, ovvero un ambiente idoneo alla proliferazione di batteri i quali possono rovinare le peculiarità del tuo prodotto. E’ per questo motivo che in essi sono inseriti una serie di conservanti che li preservano dalla proliferazioni di batteri, lieviti, funghi e muffe.

Avrai certamente avuto modo di notare che sul retro dei tuoi cosmetici sono riportati una serie di scritte e simboli che devono essere apposti in quanto previsto dalla legge. Leggerai dunque indicazioni inerenti l’integrità del prodotto e assicurazioni sulla stabilità della sua formula. Per la precisione, potrai avere informazioni su Paese di origine, potenziali precauzioni d’utilizzo, capacità nominale e ulteriori specificazioni inerenti la durata della conservazione del tuo cosmetico.

L’articolo 19 del Regolamento Europeo CE numero1223/2009, entrato in vigore l’11/07/2013, appunto, obbliga il produttore a inserire sulla confezione le indicazioni sulla durata di conservazione del prodotto nell’etichetta. Per quanto concerne la durata, troverai la data di scadenza del prodotto, o il PAO.

La scadenza cosmetici è fissata tramite test effettuati con macchinari che ponderano la durata degli stessi e la funzionalità dei conservanti in essi presenti, in uno specifico lasso di tempo e a differenti temperature. Nella fattispecie, attraverso il Challenge Test, dalla durata di un mese, è determinata la stabilità microbiologico.

Cos’è la data di scadenza dei cosmetici

Il mantenimento del prodotto nel tempo deve essere indicato secondo quanto stabilito dall’Unione Europea in materia di cosmetici i quali, sulla propria confezione, pertanto, devono specificare la data di scadenza dei cosmetici. Quest’ultima deve indicare la durata, senza alcuna variazione, non superiore a 30 mesi. Ciò significa che, se su un articolo la scadenza è prevista prima di 30 mesi a partire dalla data di produzione, quella indicata è la data di scadenza. La data è indicata con mese e anno e il simbolo usato per determinarla è la clessidra.

La durata del cosmetico fa riferimento a un prodotto ottimamente conservato, pertanto, durante questo periodo il prodotto preserva la struttura originale e le sue funzioni.

È necessario comprendere che la data di scadenza del cosmetico non è tassativa, bensì indicativa. Si tratta di un mero suggerimento a rispettarne i limiti, tuttavia, se l’articolo non ha mutato la sua consistenza e l’odore, potrai utilizzarlo senza incappare in alcun problema anche dopo la data di scadenza.

Cos’è il PAO

PAO è l’acronimo di Period after Opening, ovvero il lasso di tempo d’uso del prodotto a partire dall’apertura ed è un’avvertenza presente su tutti i cosmetici la cui conservazione sia prevista oltre 30 mesi dalla data di produzione.

Troverai il PAO indicato grazie a un piccolo numero localizzato dentro la confezione aperta e le cifre si riferiscono al numero dei mesi in cui il prodotto può essere usato dopo la prima apertura. Se il PAO della tua crema è indicato con 3, ad esempio, ciò vuol dire che dovrai usare il tuo cosmetico entro 3 mesi.

Esattamente come accade con la data di scadenza, il PAO riporta uno tempo che dovrai rispettare, tuttavia, se la tua crema non mostra variazioni di colore e odore anche dopo qualche settimana dalla scadenza indicata dal PAO, potrai tranquillamente usarla.

Sia data di scadenza sia PAO sono lassi di tempo applicati sulla confezione e derivano da una serie di specifiche analisi di laboratorio. Durante questo tempo, ti sarà assicurato di acquistare un cosmetico intatto, perfetto e non mutato. Dopo che sarà scaduto il PAO, il produttore non ti garantirà più che forma e struttura siano invariati al 100%: ciò non vuole dire, comunque, che subito dopo la data di scadenza il prodotto non sia più valido o che debba essere buttato via.

Cosa devi fare se un cosmetico è scaduto o è oltre il PAO

Potrai facilmente capire se il tuo prodotto sia utilizzabile o meno successivamente alla data consigliata: tieni conto del fatto che, però, se è aperto e scaduto da anni è sempre meglio non utilizzarlo e buttarlo via.

Se invece stiamo parlando di poche settimane o mesi dalla data di apertura, ti sarà sufficiente fare una valutazione controllando alcune specifiche caratteristiche della tua crema:

  • gli ingredienti che compongono il tuo cosmetico sono già disuniti? La parte liquida è separata dalla solida e nonostante tu abbia provato a mischiarli, tendono a dividersi nuovamente?
  • il tuo prodotto presenta un aspetto normale? Oppure è più grumoso, con difetti che puoi vedere a occhio nudo e che prima non c’erano, come, ad esempio, una varie macchie sparse?
  • ti sei resa conto se la tua crema ha cambiato l’odore che è diventato sgradevole, acido o acre?

Se hai risposto si anche solo a uno di queste ipotesi, allora è meglio eliminare il prodotto, perché sicuramente non è più idoneo all’uso.

Detto questo, presta attenzione anche al fatto che:

  • talvolta, con il passare del tempo, ad esempio anni, i prodotti subiscono variazioni che non sono assolutamente visibili ed è per questo motivo che deve buttarli via;
  • nella cosmetica naturale può accadere che alcuni ingredienti solidi si separino da quelli liquidi: in questo specifico caso potresti semplicemente agitare il flacone o il barattolo. Nel caso in cui gli ingredienti tendano a separarsi nuovamente, significa che il prodotto deve essere eliminato mentre, se si amalgamano in modo naturale, potrai ancora utilizzarlo senza alcun problema.

Tieni sempre presente il fatto che sei tenuta a conservare i cosmetici naturali con maggiore cura rispetto a quelli chimici.

Una crema naturale non idoneamente conservata è maggiormente soggetta a variazioni chimiche, a prescindere dalla data di scadenza.

Se prelevi il prodotto dal flacone con le mani sporche, ad esempio, potresti veicolare dei batteri al suo interno e quindi rovinarla anche se non ancora scaduto. Avrai certamente compreso che devi conservare i tuoi prodotti cosmetici con estrema cura, a temperature non elevate e non esponendoli alla luce diretta e utilizzarli con le mani pulite o con apposite palettine.

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